Implementazione
Lourdes 2026: una sala di controllo per 100 esperti montata in due giorni
Per la visita di papa Leone XIV a Lourdes, il 26 e 27 settembre 2026, una sala di controllo temporanea riunisce un centinaio di esperti: SAMU (il servizio medico di emergenza francese), vigili del fuoco, esercito, polizia, servizi della prefettura. Intorno ai tavoli, un’isola per servizio. Di fronte a loro, due muri video da 9 schermi, cioè una ventina di metri quadrati di superficie di visualizzazione.
Da Easy Multi Display non facciamo solo software. Questa volta abbiamo indossato le tute da lavoro: due giorni dopo il nostro arrivo, tutto era cablato, allineato e pilotato con un dito.
Dalla multipresa HDMI ai muri da 20 m²
La stessa logica serve dalla postazione più piccola al muro più grande. Sui tavoli, i portatili dei servizi arrivano su una multipresa HDMI della gamma Eco. In fondo alla sala, due muri monumentali suddivisi in zone, dove si cambia scenario di visualizzazione con un gesto da uno schermo tattile.

Il pilotaggio avviene con CollectivView, il nostro software pensato per le zone protette e i centri operativi dipartimentali. Tutto passa da semplici cavi HDMI: si isolano le sorgenti, si uniscono, e servizi diversi lavorano davanti alla stessa immagine.
La valigia tattica, cuore del dispositivo
Un router Teltonika crea una bolla Wi-Fi riservata alla sala. È collegato in RJ45 a un server Ubuntu che fa girare QuickShare: gli ospiti si connettono con un indirizzo e inviano sul muro ciò che hanno da mostrare con un clic, compreso il loro schermo. Tutto resta nella sala, niente finisce nel cloud.
La stessa bolla è collegata in RJ45 al server video. Questo server vede solo lei: niente Wi-Fi, niente accesso a Internet. A parte questo collegamento, fa solo cattura video. La separazione è totale.
Per raggiungere i muri, il segnale HDMI passa da una coppia di trasmettitori su cavo RJ45. La scatola promette 100 metri, contate piuttosto 50 metri con un buon cavo di categoria 6.
Schermi consumer, una struttura francese
I pannelli sono televisori Xiaomi: un prezzo contenuto per venti metri quadrati di visualizzazione. I supporti vengono da Kimex, marchio francese con sede a Bordeaux: regolabili al millimetro per allineare gli schermi, montati su ruote, circa 4 metri di altezza. Contate 125 kg di struttura e un centinaio di chili di schermi per muro.

Sul lato distribuzione, il ricevitore riconverte l’RJ45 in HDMI, poi un controller per muro video semplice ed economico ripartisce l’immagine sui 9 schermi di ciascun muro.
Montati in tre, in due giorni
Dove il programma prevedeva quattro giorni per i due muri, ne sono bastati due, in tre persone. Preparare al massimo, adattarsi all’ultimo momento e mettere il bene comune davanti a tutto il resto: è la stessa ricetta per una sala definitiva o temporanea.
Saremo anche a Parigi il 30 settembre, al seminario dedicato alle sale di controllo, intorno alla tavola rotonda sull’immagine operativa comune.
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