Resilienza

La nostra valigia tattica parte per un test sul campo in un PSPG della Gendarmerie

La valigia tattica aperta su un tavolo dimostrativo: due schermi accesi nel coperchio, portatile di controllo e cavi

È ancora nella nostra officina, in mezzo a qualche schermo, telecamere Axis e materiale informatico. Questa valigia tattica lascerà presto questo ambiente per una missione del tutto diversa.

Un PSPG della Gendarmerie nationale la metterà alla prova

Un PSPG è un plotone specializzato di protezione della Gendarmerie (peloton spécialisé de protection de la Gendarmerie). Queste unità della Gendarmerie nationale francese assicurano la protezione di siti sensibili, a cominciare dalle centrali nucleari: intervento immediato in caso di intrusione, coordinamento con le forze di sicurezza del sito, mantenimento di un dispositivo 24 ore su 24. In altre parole, operativi che hanno bisogno di un’immagine condivisa, subito, là dove si trovano.

Niente grandi discorsi. Niente presentazione commerciale. Un vero test, sul campo, con veri operativi.

Cosa metteranno alla prova

La valigia contiene un posto di comando completo: schermi, mini PC, comando tattile e il software che visualizza telecamere, mappe e documenti su un muro video improvvisato. Si dispiega in pochi minuti, senza la rete del sito, senza cloud, senza abbonamento.

È esattamente per questo che l’abbiamo progettata: un dispositivo di comando che sta in una valigia, che si apre là dove la situazione lo richiede e che funziona anche quando più nulla funziona.

È qui che le idee diventano soluzioni

Una valigia progettata in officina è un’idea. Una valigia passata tra le mani di un plotone è una soluzione. I riscontri dal campo ci diranno cosa rinforzare, semplificare o togliere.

E poi? Ve lo mostreremo.

Scoprire la valigia di comando · Il nostro approccio alla resilienza

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